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venerdì 14 Maggio 2021
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Servizio Solidale. Punto di ascolto antimobbing

L’allarme arriva dal Friuli Venezia Giulia, dove, nel 2020, nei tre punti di ascolto antimobbing di Udine, Gorizia e Pordenone è stato registrato, rispetto all’anno precedente, un peggioramento dello stato psicofisico delle persone vessate.

 “Le cause che spingono una persona a vessare un collega di lavoro sono sempre le stesse, ma quello che è cambiato nel 2020 – periodo Covid – rispetto all’anno precedente, è la situazione lavorativa nel suo insieme. Il carico di lavoro eccessivo e la difficoltà nell’attuazione dei nuovi protocolli anti Covid, ha portato ad un aggravamento dell’organizzazione lavorativa che da una parte provoca ansia da contagio e stress, dall’altra, come abbiamo potuto constatare, il lavoratore che era comunque vessato, quando arriva da noi presenta una situazione ben più compromessa rispetto al pre pandemia, vuoi perché ha aspettato troppo a farsi aiutare vuoi perché, anche le condotte omissive in tempo di Covid hanno una parvenza di giustificazione, come il mancato riposo per taluni”. Spiega l’Avvocato Teresa Dennetta, consulente di tutti e tre i punti di ascolto Antimobbing.

Dai dati raccolti negli ultimi due anni è emerso che i comportamenti mobbizzanti si insinuano negli ambienti di lavoro che agevolano, spalleggiano il vessatore, con una direzione talvolta assente oppure che fa finta di non sapere.  Le vessazioni risultano maggiormente rivolte alla figura dell’Oss a seguire quella degli infermieri, medici e degli amministrativi, con azioni che vanno dalla marginalizzazione, dai lavori non assegnati o vietati, al carico eccessivo di lavoro (come verificatosi in questo periodo di pandemia).

Punto di ascolto Antimobbing di Udine:

2019

Sanità pubblica = 24,  di cui 12 Oss,  5 infermieri e 7 medici.

Sanità privata = 6, di cui 3 Oss e 3 infermieri

2020

Sanità pubblica = 15, di cui 8 Oss, 5 infermieri e 2 medici.   

Sanità privata = 4, di cui 2 Oss e 2 infermieri.

Punto di Ascolto Antimobbing Gorizia:

2019 

Sanità pubblica = 6,  di cui 3 infermieri e 3 medici

Sanità privata = 11,  di cui 3 Oss e 8 amministrativi

 2020

Sanità pubblica = 7, di cui 1 Oss, 1 infermiere,  3 medici e  2 amministrativi

Sanità privata = 4, 2 Oss e 2 infermieri

Punto di Ascolto Antimobbing Pordenone

2019

Sanità pubblica = 25, di cui 4 Oss e 6 infermieri, 11 medici e 4 anonimi

Sanità privata = 6 amministrativi

2020

Sanità pubblica = 16, di cui 7 Oss,  2 infermieri, 2 medici e 5 amministrativi

Sanità privata = 4 amministrativi

Ebbene dai dati raccolti risulta che nel 2020 i casi di mobbing sono diminuiti rispetto all’anno precedente perché fanno riferimento a posizioni portate a termine; “tuttavia – spiega l’Avvocato Dennetta – esiste una mole impressionante di episodi avviati solamente via telefono, perché l’attuale situazione data da aggravio del lavoro, da stress organizzativo, tutto dovuto alla pandemia, non ha consentito alle predette vittime di cominciare il percorso di assistenza da noi offerto. Il punto di ascolto è uno spazio neutro e gratuito dove il lavoratore può rivolgersi anche in anonimato, nel quale trova diverse professionalità che vanno dallo psicologo, al legale, al medico del lavoro o al medico legale”.

Al fenomeno dell’antimobbing, si è subito prodigato anche il presidente OMCeO di Pordenone, dando ampio spazio dell’iniziativa nel portale dell’Ordine e mettendo al corrente del servizio tutti i 1800 iscritti.

“Il mobbing è un fenomeno diffuso ma per lo più misconosciuto – riprende il presidente OMCeO di Pordenone – diventando quasi una rassegnazione per chi lo subisce. Nel corso degli anni, anche nel nostro Ordine si sono rivolti iscritti che esprimevano un disagio psicologico descritto come “clima pesante sul lavoro”; a ben riflettere attraverso un’analisi ben circostanziata si trattava di mobbing.  Ergo, avere uno strumento operativo, un nucleo organizzato di professionisti indipendente, in grado di valutare vessato /vessatore e di prendere in carico la persona sofferente in tale ambito, rappresenta senza alcun dubbio un salto di qualità nell’offerta e nella proposta di aiuto a 360°.

Per chi si volesse recare nei centri antimobbing:

UDINE 

Orari di apertura
lunedì e mercoledì: ore 10.00-18.00
giovedì: ore 10.00-16.00

Sede
Piazza Patriarcato n. 2, 33100 UDINE

Per appuntamenti
E-mail: antimobbing.udine@gmail.com

antimobbing.udine@pec.it

Tel. 0432-1272071

Gestito da EDUCAFORUM APS in partenariato con il

COMUNE DI UDINE

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GORIZIA

Sede
c/o CENTRO LENASSI, via Vittorio Veneto, 7- GORIZIA

Per appuntamenti:
E-mail: antimobbing.gorizia@gmail.com
Pec: antimobbing.gorizia@pec.it

Tel. 0481-383515

Orari di apertura
Martedì: ore 12.00 – 17.00
Giovedì: ore 9.00 – 17.00
Venerdì: ore 12.00 – 17.00

gestito da SOS ABUSI PSICOLOGICI in partenariato con il COMUNE DI GORIZIA

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PORDENONE

Porcia  presso il Distretto Sanitario  in Via delle Risorgive 3 – stanze 16/17 –

SI RICEVE SU APPUNTAMENTO

 Chiara Tomasella tel.:  04341852064

 Cell.: 3348405401

 mail: antimobbing.pordenone@gmail.com  – antimobbing.pordenone@pec.it

ORARI  dal lunedì al giovedì dalle 14:00 alle 18:00 – il venerdì dalle 8:30 alle 12:30

 gestito da CISL Pordenone in partenariato con il Comune di Pordenone e Porcia

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