HomeIN EVIDENZALa CAO Nazionale chiarisce l'utilizzo della CBCT per gli odontoiatri.

La CAO Nazionale chiarisce l’utilizzo della CBCT per gli odontoiatri.

La Cao Nazionale nel documento allegato chiarisce alcuni importanti concetti in merito all’utilizzo complementare della radiologia da parte degli Odontoiatri. Il Ministero del Lavoro in una nota del 23 settembre 2005 ha ribadito che l’odontoiatra può utilizzare nel proprio studio professionale gli ortopantomografi e che per determinare e utilizzare l’apparecchio radiografico per ortopantomografia siano sufficienti i titoli per l’esercizio della professione odontoiatrica. Il Ministero delle Salute, altresì, con circolare n.124 del 29 maggio 2010 ha pubblicato le raccomandazioni sul corretto impiego delle TC volumetriche Cone Beam 3D, prevedendo che siano funzionali e complementari all’esercizio delle prestazioni odontoiatriche. Ciò in quanto la dose efficace assorbita dai pazienti sottoposti ad esame odontoiatrico mediante TC volumetrica Cone Beam 3D risulta essere significativamente superiore a quella assorbita nel caso di esami con ortopantomografo o esami cefalometrici, pertanto, non possono in nessun caso essere minimizzati i rischi di esposizione alle radiazioni ionizzanti prodotti da tali sistemi. Risultando l’uso delle apparecchiature radiodiagnostiche in via complementare essere ammesso per le sole condizioni previste dalla normativa vigente, si rileva che l’odontoiatra non necessita della consulenza del medico specialista in radiologia, essendo egli esercente e responsabile delle apparecchiature radiologiche ed abilitato a svolgere l’indagine clinica nell’esclusivo interesse della salute del paziente. Dunque, le attività radiodiagnostiche complementari alla professione odontoiatrica rappresentano un ausilio diretto e funzionale alle prestazioni specialistiche proprie della disciplina odontoiatrica, comprendente gli interventi valutativi, diagnostici, terapeutici finalizzati alla prevenzione, cura e riabilitazione del paziente. L’odontoiatra può quindi svolgere tale pratica quando necessariamente giustificata, secondo i principi di ottimizzazione e limitazione della dose, oltre che contestuale, integrata e indilazionabile rispetto alle necessità di diagnosi e/o comunque di valido ed immediato ausilio per orientare le scelte di terapie tipiche e caratteristiche delle attività di cura, riabilitazione e prevenzione che formano oggetto della professione dell’odontoiatra.

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Alessandro Serena
Alessandro Serena
Presidente CAO OMCeO di Pordenone

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